Pausa caffè in smart working – Macchina del caffè, cialde e capsule

Eh sì, nel 2020 abbiamo vissuto uno dei momenti più difficili della nostra storia recente, e il responsabile di tutto ciò è stato un parassita tanto microscopico quanto altamente letale: il Covid-19. Con lo scoppio della pandemia, insomma, alcune abitudini sono letteralmente andate in fumo mentre altre sono diventate dei veri e propri nuovi stili di vita. Uno di questi è senza dubbio la pausa caffè in lo smart working

Se gustare una tazzina di caffè per staccare dal lavoro da sempre accomuna milioni di italiani di tutte le professioni e le età, consumare la stessa tazzina di caffè durante il lavoro da casa o presso un ufficio condiviso è una novità assoluta degli ultimi anni.

In questo articolo vogliamo parlare appunto della pausa caffè durante lo smart working, vale a dire nella nuova modalità di lavorare che non è più l’ufficio tradizionale o il luogo di lavoro, ma la propria casa o il coworking.

Gustarsi un buon caffè assieme ai coworker

Per molti freelance o impiegati in aziende che adottavano già lo smart working, non è cambiato praticamente nulla rispetto ai primi mesi del 2020. Ma per milioni di persone costrette tutt’a un tratto a lavorare a casa e poi in smart working, è diventata un’abitudine obbligata vivere la propria pausa caffè in un ambiente diverso dal solito.

È la nuova tendenza del terzo millennio: rifiutarsi di lavorare a casa fare smart working in un ambiente dedicato, con lo scopo di tenere marcata la differenza tra l’orario lavorativo e quello da dedicare a sé stessi.

La pausa caffè in smart working, così, permette di scambiare idee e confrontarti su temi molto diversi dai nostri. Già, perché gli spazi che sempre più numerosi sorgono in ogni città italiana ospitano professionisti specializzati nei campi più disparati: si va dagli ingegneri agli esperti di web marketing, dagli agenti immobiliari ai programmatori e contabili aziendali. In uno scenario come questo, avviene il “miracolo” di conoscere persone e mestieri che neanche ci si immaginava, e tutto ciò apre la mente.

Ah già, avevamo iniziato a parlare della pausa caffè, ma finora abbiamo trascurato l’oggetto della pausa stessa: il caffè!

Ormai gli uffici e gli spazi in cui si fa coworking sono diventati dei minibar dove ci si può rifocillare con tanti spuntini e l’immancabile tazzina. La cosa importante è fornirsi di cialde di caffè di qualità, oltre che di macchinette che in pochissimi secondi preparano il caffè.

Gestire la pausa caffè nello smart working casalingo

Chi non ha la fortuna di condividere uno spazio comune per lavorare, deve darsi delle regole più rigide anche per quanto riguarda le pause.

Contrariamente a quanto si possa immaginare, c’è un doppio rischio che attanaglia coloro che lavorano tutto il giorno a casa. Da una parte c’è la possibilità di esagerare con le pause, sia in quantità che in lunghezza. È un’esperienza che ha accomunato molti lavoratori, specialmente nei primi tempi in cui erano costretti a stare in casa per la pandemia: fare delle pause prolungate o addirittura non iniziare per niente a lavorare.

Poi c’è il problema opposto che interessa coloro i quali, innamorati del mestiere che svolgono e con la tendenza a trascurare il proprio benessere psico-fisico, finiscono per lavorare anche per intere ore senza staccare: davanti al computer, incollati sulla propria sedia da ufficio e con tutto ciò che di negativo questo comporta.

Consigli per lavorare bene in smart working

In questa ultima parte di articolo, dopo aver illustrato le principali caratteristiche dello smart working e le differenze tra rimanere a casa e stare in uno spazio condiviso, vogliamo dare qualche utile suggerimento per rendere questa esperienza lavorativa sempre più efficiente. In altre parole, ci piacerebbe dare qualche consiglio per trarre solo il meglio dallo smart working, poiché anche dopo l’emergenza della pandemia siamo certi che molti lavoratori continueranno a lavorare in questo modo.

Molte aziende italiane, soprattutto le più restie a concedere lo smart working, hanno colto l’opportunità e una volta tornati alla normalità chiederanno ai loro dipendente che svolgono le mansioni da casa, di continuare a farlo in modalità smart working.

Il primo consiglio lo abbiamo in parte dispensato prima e riguarda il darsi delle semplici ma inflessibili regole relative alla pausa caffè in smart working. Stiamo parlando soprattutto del lavoro “intelligente” che si svolge completamente da casa. È proprio tra le quattro mura domestiche che non c’è nessuno a controllare come e quanto facciamo le pause. Per questo motivo risulta opportuno imporsi degli orari precisi in cui staccare, e il tempo da dedicare al caffè o a qualsiasi altra attività al di fuori del lavoro.

Il secondo suggerimento riguarda ciò che si mette sotto i denti durante la pausa. Che sia in compagnia o da soli, bisogna sempre tenere a mente che dopo la pausa si deve pur riprendere a lavorare, per cui bando a cibi o bevande che possono rallentare il metabolismo e creare sonnolenza!

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