Mega fotovoltaico Val di Noto – Proposta: un tavolo permanente per tutelare e valorizzare patrimonio enogastronomico

Un tavolo permanente per coniugare le esigenze di efficienza energetica e la tutela e valorizzazione del patrimonio agricolo, paesaggistico, culturale, ed enogastronomico del territorio del Val di Noto

E quindi salvaguardare i produttori e le aziende locali. E’ la proposta che arriva al termine della conferenza stampa organizzata dalla Strada del Vino e dei Sapori del Val di Noto e dal Consorzio ValdiNoto che si è tenuta alla Loggia del Mercato, nella mattinata del 19 novembre. 

Al centro dell’incontro intitolato “Vino, territorio e sviluppo in Val di Noto: rischi ed opportunità”, il tema della costruzione dell’impianto fotovoltaico nel territorio compreso fra Noto e Pachino, non distante dalla riserva di Vendicari. Una questione che ancora non trova soluzione e che, oltre a vedere la Strada del Vino e le altre associazioni del territorio opporsi all’intervento autorizzato dalla Regione siciliana, getta le basi per una riflessione più profonda su come sfruttare l’energia nei prossimi anni senza deturpare il paesaggio e condizionare le aziende agricole e vitivinicole.
“Ribadisco che l’amministrazione è sempre aperta al dialogo e al confronto. Siamo favorevoli all’energia alternativa e rinnovabile nelle aree che non hanno vincoli paesaggistici e archeologici, perché siamo favorevoli alla tutela del paesaggio e allo sviluppo ecosostenibile” ha detto il sindaco di Noto, Corrado Figura, intervenuto alla conferenza stampa alla Loggia. Il primo cittadino netino spiega a proposito dell’impianto previsto a ridosso della riserva di Vendicari: “Sul fotovoltaico nel Val di Noto, Il comune di Noto ha revocato il ricorso al Tar perché ha ricevuto le autorizzazioni della soprintendenza paesaggistica e archeologica e l’impianto non rientra né nella riserva né nella zona pre-riserva. Ci sono anche le autorizzazioni della Regione e del comitato Tecnico Scientifico della Regione siciliana”. Figura ha ribadito che “si tratta di un intervento in cui sono presenti mitigazioni. Non è un intervento su 200 ettari ma su 10. E abbiamo fatto inserire nel progetto la presenza, attorno all’impianto, di una serie di alberi che rendano sostenibile l’impatto con il paesaggio e di vasche di raccolta a cui potranno attingere gli agricoltori delle aziende limitrofe e possano essere utilizzati per contrastare gli incendi, oltre al rifacimento della strada Maccari, la vecchia strada del vino”.
Il Consorzio di Tutela Val di Noto ha però sottolineato la carenza di dialogo intercorso nell’ultimo periodo con le istituzioni locali che invece dovrà essere costante nel futuro : “Ho saputo casualmente della nuova posizione dell’amministrazione di Noto in merito al ricorso al Tar”, dice il presidente Nino Di Marco che auspica un confronto più serrato fra tutti gli attori per trovare una soluzione valida ad “un problema che riguarda tutti noi. Ognuno deve fare la propria parte. Tutti vogliamo tutelare il nostro territorio. Noi non siamo contrari ai fotovoltaici, quasi tutte le aziende della zona interessata li possiedono. Ma non dobbiamo commettere errori che possano compromettere il valore del nostro territorio e del nostro lavoro”.
Gli fa eco la vicepresidente della Strada del Vino Luigia Sergio, che punta il dito su un’assenza di strategia. Strategia “necessaria per trovare un piano comune che possa durare nel tempo”. “Bisogna agire con lungimiranza – continua Luigia Sergio – e pensare ad un’azione che possa andare bene anche fra 20 anni”.
Alla conferenza stampa sono anche intervenuti i rappresentanti dei Comuni di Rosolini e Pachino e varie associazioni che si occupano di salvaguardia e promozione del territorio, tra cui Italia Nostra e La rete dei comitati siciliani.
Presente alla conferenza stampa, insieme al parlamentare nazionale, On. Filippo Scerra, anche l’on. Carlo Gilistro, neoeletto alla Regione siciliana che ha promesso nel suo intervento un impegno in prima persona per trovare la quadra alla questione impianto fotovoltaico in Val di Noto: “Il dossier sul Val di Noto lo presenterò prossimamente alle commissioni Ambiente e Turismo perché è una questione che mi sta molto a cuore. Io sono un sostenitore dell’energia pulita e rinnovabile ma sono anche un forte sostenitore delle aziende agricole e vitivinicole e soprattutto del turismo enogastronomico. Quindi, magari guardando a quello che già fanno in altre zone d’Italia, dobbiamo assolutamente studiare un modo per puntare sull’energia rinnovabile senza intaccare la bellezza del territorio”.
Anche Frankie Terranova, direttore della Strada del vino e dei sapori del Val di Noto, mostra entusiasmo in merito alla proposta di un tavolo permanente: “In questo modo potremo lavorare con costanza sul tema e monitorare la situazione. E soprattutto mantenere un dialogo costante con la Regione siciliana, che in questa vicenda non ci ha mai ascoltato. Da parte nostra c’è la disponibilità a trovare soluzioni condivise”.
Comunicato ufficio stampa

pubblicato da La Terra del Gusto blog magazine

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